martedì 21 dicembre 2010

giovedì 21 ottobre 2010

Nel futuro ognuno sarà famoso per quindici minuti...

Ho avuto il mio momento!!
Con grande orgoglio sono andata a presentare la mia azienda in un meeting europeo...
Ansia, nervoso, emozione.... siiiii ma ho detto la mia:-)
La cosa piu bella è che ho potuto assistere persone veramente in gamba... ero un piccolo grano

lunedì 13 settembre 2010

i mestieri dimenticati o quasi

Mi è sempre affascinato andare dal calzolaio, dalla sarta (che lavora in casa), è come entrare in un mondo a parte, una certa magia che puoi vedere come salvare una vecchia scarpa o come capire il quando sia difficile e meraviglioso saper far un vestito che sia adatto al tuo corpo e al tuo gusto (e non parlo di alta sartoria)...
A volte penso che i bambini di oggi siano "privi" di queste meravigliose conoscenze e ricchezze...
In Olanda ho scoperto che si può innovare anche facendo il calzolaio! E' una questione di visione e di andare oltre...Le scarpe vengono consegnate in questa bellissima scatola... Non è bellissima?:-)
In quest'immagine, vedo marketing, packaging, stile e passione....

mercoledì 7 luglio 2010

10 leggi per una slide

Il piccolo libro Le leggi della semplicità di John Maeda. (che ancora non ho letto), ma grazie a post dal blog Mestiere di scrivere lo farò! E direi che come premessa di lettura è molto invitante...

RIDUCI
Il modo più semplice per conseguire la semplicità è attraverso una riduzione ragionata.

ORGANIZZA
L'organizzazione fa sì che un sistema composto da molti elementi appaia costituito da pochi.

TEMPO
I risparmi di tempo somigliano alla semplicità.

IMPARA
La conoscenza rende tutto più semplice.

DIFFERENZE
La semplicità e la complessità sono necessarie l'una all'altra.

CONTESTO
Ciò che sta alla periferia della semplicità non è assolutamente periferico.

EMOZIONE
Meglio emozioni in più piuttosto che in meno.

FIDUCIA
Noi crediamo nella semplicità.

FALLIMENTO
Ci sono cose che non è possibile semplificare.

L'UNICA
Semplicità significa sottrarre l'ovvio e aggiungere il significativo.



Questo contributo è stato grazie al blog:
http://mestierediscrivere.splinder.com/post/22947769/10-leggi-per-una-slide#22947769

giovedì 27 maggio 2010

giovedì 13 maggio 2010

Web 2.0: Come cambia il Lavoro

 Parla di noi, dell'oggi e delle future generazioni!


"Definirlo una moda passeggera non è più realistico.
Ogni giorno, mette in relazione realtà e persone lontanissime. Sta creando nuove correnti culturali e artistiche.
Ha dato voce e autorevolezza a chi non avrebbe mai potuto averne. Ha offerto visibilità a guerre altrimenti oscurate. Ha permesso di salvare delle vite umane.
Ecco perché non ha più senso domandarsi se il Web 2.0 stia cambiando la nostra vita.
Semplicemente, lo ha già fatto.
La questione a questo punto diventa: fino a dove ci condurrà il cambiamento?
Rivolgendoci all’ambito professionale, il 2.0 ha innescato nuove opportunità, acceso interessi ed entusiasmi (quindi anche molte critiche), creato e accelerato problematiche.
Ha innaffiato con vigore il terreno dell’imprenditorialità giovanile, avviando processi di trasformazione come il crowdsourcing, ovvero l’innovazione aperta, e il freemium, modello di pagamento che parte da un’offerta base a costo zero: paradigmi di business capaci di portare al crollo alcuni mercati e costare il lavoro a molte persone, e allo stesso tempo creare settori aziendali inediti e nuovi posti di lavoro.
Oltre che una schiera di professionalità emergenti, fino a ieri sconosciute.
Come recita un ormai celebre video su YouTube: “I 10 lavori che saranno più richiesti nel 2010 non esistevano ancora nel 2004. Stiamo preparando studenti per lavori che non esistono ancora, usando tecnologie che non sono ancora state inventate, per risolvere problemi che non abbiamo mai dovuto affrontare”.


È importante sottolineare che il concetto di rete sociale 2.0 non risponde tanto a un salto di qualità tecnologico, quanto alla presa di coscienza delle masse nei confronti dello strumento internet. Una presa di coscienza, questo sì, facilitata da un’assenza di mediazione per la creazione e la fruizione dei contenuti.


In pratica, l’accesso a qualsiasi blog o social network, non necessita più dell’appoggio di un informatico. Anche i non addetti ai lavori possono finalmente appropriarsi di questi strumenti: ecco come è arrivato il cambiamento.


Questi processi sono stati ulteriormente accelerati dalla profonda crisi internazionale: gli investimenti in rete hanno scalzato quelli offline, soprattutto nel campo dei media, perché meno costosi e più facilmente monitorabili.. "


http://www.linkedin.com/news?viewArticle=&articleID=128696686&gid=2098016&articleURL=http%3A%2F%2Fwww%2Ejobmeeting%2Eit%2Fmagazine%2Ftrend-e-innovazione%2Fdossier-web-2-0-come-cambia-il-lavoro&urlhash=TQ97&trk=news_discuss