lunedì 27 luglio 2009

l'ozio è necessario

L'età moderna, centrata com'è sull'etica capitalista del lavoro, ha perso di vista la concezione antica dell'ozio e in quei pochi casi in cui lo prende in considerazione lo confonde con quel che in senso lato siamo usi chiamare "svago". Una società improntata ad una logica eminentemente espansiva intende lo svago in funzione del lavoro, lo vede come una necessaria momentanea sospensione dalla fatica in vista di una migliore ripresa, di una più alta efficienza lavorativa.

Per i moderni l'ozio ha dunque senso solo se lo si assume come una pausa - giustificata - dal lavoro e non viene invece concepito come un'attività libera, come il "tempo dell'opera", di cui cifra assoluta è l'opera d'arte. L'arte infatti è insieme lavoro, libertà/creatività, grazia. Gli uomini moderni hanno dimenticato l'idea antica di ozio e tuttavia non mancano di lamentare ad ogni momento - pavesianamente - che lavorare stanca.

È allora necessario recuperare il valore originario dell'ozio così come lo intendevano i greci. La parola greca scholé significa riposo, quiete, soprattutto tempo libero.


Nell'ozio, l'uomo si libera da sé, dal suo immediato interesse, non per negarsi, ma per meglio ritrovarsi, per pervenire alla più compiuta consapevolezza della sua vera condizione. Non a caso l'ozio degli antichi era caratterizzato dallo studio e soprattutto dallo studio disinteressato: non quello funzionale ai risultati immediati, ma quello necessario solo per capire. Tutto questo gli antichi lo chiamavano contemplazione. "

lunedì 20 luglio 2009

L'ARTE ALL'INTERNO DELL'ARTE

STUPENDO... GUARDO E RIGUARDO.
DIRETTAMENTE DAL MOMA...

giovedì 25 giugno 2009

Riuscire a pensare che il Made-in-Italy venga riconosciuto dal progetto MAGIC ITALY... è da incubo. questa "cosa" turberà le vostre notti e la vostra "italianità". Sì, perché con il governo Berlusconi e il ministero Brambilla l'Italia cambia. Nuova immagine, nuovo look, nuovo claim, nuove magie.... ma dove?
Abbiamo i migliori designer, un gusto estetico che ci viene riconosciuto da tutto il mondo, uno stile inconfondibile e pure... si riesce a produrre questo incubo.

giovedì 28 maggio 2009

Dove sono i nostri limiti?

Guardando questo filmato spariscono ...

venerdì 22 maggio 2009

E' nel passato che troviamo le radice del nostro futuro


Patrimonio, autenticità, provenienza. Per le marche, queste parole costituiscono il fulcro delle loro attività e della loro distintività. Negli ultimi due anni, queste parole si sono saldamente radicate nel lessico della pianificazione strategica, come se ci auto-convincessimo che un successo
del passato possa garantirci un futuro. In cerca di rassicurazione, però, dobbiamo ricordare che, per poter andare avanti, il passato da solo non è un'opportunità così sicura come può apparire. Le marche devono concentrarsi su ciò che sono oggi e su ciò che è veramente importante e questo vuol dire tener presente ciò che siamo e ciò che saremo.

Tutto ciò non vuol dire non dare importanza alle nostre origini. Un esempio di convivenza tra passato e futuro? Boots, la farmacia, ha scavato nei suoi archivi e ha lanciato una linea di prodotti per celebrare la sua storia, dal 1849. Tutto questo per far emergere il proprio marchio come DRUGSTORE.


Andare avanti necessita cambiamenti e non di nostalgia del passato. Se le cose erano veramente migliori prima, che senso ha avere un futuro? Invece, abbiamo bisogno di rimanere concentrati sul futuro e su quelli che saranno i nostri nuovi bisogni. Possiamo fare tutto questo solo capendo i cambiamenti culturali che avvengono attorno a noi e reagendo non solo pensando al nostro passato, ma sfidando le categorie e il modo in cui vengono interpretate: con l'innovazione. Solo facendo cosi possiamo veramente creare nuove visioni creative. Nelle parole di Charles Darwin, esperto di evoluzione e di diversità della vita: "Non è la più forte delle specie quella che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti."

mercoledì 13 maggio 2009

La tua professione diventa un business!

Baby Angel è stato istituito nel marzo 2007 da Rebecca Cass, un infermiere con esperienza in pediatria, neonatale, e cure ostetriche. Rebecca ha una reale necessità di un servizio che ha fornito tutte le cure e sostegno extra mancanti per i nuovi genitori, quando erano stati inviati a casa entro pochi giorni, o spesso ora, dopo la consegna.