"Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Si, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte. Prenderete quest’infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete.
Perché lo stesso giorno? Perché tutti assieme? Perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra. Ho bisogno del vostro aiuto. Ho bisogno che diffondiate questo messaggio. Ho bisogno che condividiate quest’evento dovunque." All content is © 2010 by Pensoscrivo. All rights reserved.
lunedì 8 febbraio 2010
lunedì 18 gennaio 2010
Cogliere l'occasione !
Amo i social network, mi piace la rete, anche per questo: per non essere d’accordo con qualcuno e, ogni tanto, con nessuno...
Vi racconto cosa mi è successo un mese fa:
In occasione di una discussione, riguardante la possibilità di cambiare lavoro, un partecipante al forum ha chiesto:” ho ricevuto un’offerta per operare in un ufficio marketing. Sono un giornalista; mi consigliate questo percorso”?
La mia risposta è stata affermativa: anch’io ho colto l’opportunità di arricchire con un’esperienza di marketing la mia preparazione in packaging design. Sono stata una delle poche che ha suggerito di cogliere questa opportunità.
Le reazioni degli altri partecipanti al forum sono state degne delle migliori lobbies. Difensori accaniti dei percorsi obbligati.
Come spiega un esperto quale Kotler, i tools del marketing sono cambiati e anche le persone che operano nel settore. Tutto dipende dall’individuo, dall’approccio, dalla passione e dall’impegno. Chi ha detto che non possiamo essere quello che vogliamo?
Questo è il mio migliore augurio per il Vostro 2010!!!
Vi racconto cosa mi è successo un mese fa:
In occasione di una discussione, riguardante la possibilità di cambiare lavoro, un partecipante al forum ha chiesto:” ho ricevuto un’offerta per operare in un ufficio marketing. Sono un giornalista; mi consigliate questo percorso”?
La mia risposta è stata affermativa: anch’io ho colto l’opportunità di arricchire con un’esperienza di marketing la mia preparazione in packaging design. Sono stata una delle poche che ha suggerito di cogliere questa opportunità.
Le reazioni degli altri partecipanti al forum sono state degne delle migliori lobbies. Difensori accaniti dei percorsi obbligati.
Come spiega un esperto quale Kotler, i tools del marketing sono cambiati e anche le persone che operano nel settore. Tutto dipende dall’individuo, dall’approccio, dalla passione e dall’impegno. Chi ha detto che non possiamo essere quello che vogliamo?
Questo è il mio migliore augurio per il Vostro 2010!!!
mercoledì 18 novembre 2009
La Sostenibilità si fa insieme
WallMart (luglio 09) ha coinvolto 1500 dei suoi fornitori per valutare a sostenibilità dei prodotti...
L'azienda introdurrà l'iniziativa in tre fasi, a cominciare da un sondaggio dei suoi più di 100.000 fornitori di tutto il mondo. Le domande si concentra su quattro aree: energia e clima, l'efficienza dei materiali, delle risorse naturali, e la gente e la comunità.
"Vogliamo stimolare lo sviluppo di un database comune che consentirà al consorzio di raccogliere e analizzare la conoscenza della supply chain globale. Pensiamo che questa banca dati condivisa genera opportunità di essere più innovativi e per migliorare la sostenibilità dei prodotti e dei processi ".
Wal-Mart Stores, Inc. (NYSE: WMT), o "Walmart," serve clienti e soci oltre 200 milioni di volte alla settimana a più di 7.900 unità di vendita al dettaglio con 62 bandiere diverse in 15 paesi. Con l'anno fiscale 2009 le vendite di 401 miliardi dollari, Wal-Mart impiega più di 2,1 milioni di soci in tutto il mondo. Un leader nella sostenibilità, filantropia aziendale e opportunità di lavoro, Walmart al primo posto tra i rivenditori in Fortune Magazine 2009 aziende più ammirate d'indagine.
http://walmartstores.com/FactsNews/NewsRoom/9277.aspx
L'azienda introdurrà l'iniziativa in tre fasi, a cominciare da un sondaggio dei suoi più di 100.000 fornitori di tutto il mondo. Le domande si concentra su quattro aree: energia e clima, l'efficienza dei materiali, delle risorse naturali, e la gente e la comunità.
"Vogliamo stimolare lo sviluppo di un database comune che consentirà al consorzio di raccogliere e analizzare la conoscenza della supply chain globale. Pensiamo che questa banca dati condivisa genera opportunità di essere più innovativi e per migliorare la sostenibilità dei prodotti e dei processi ".
Wal-Mart Stores, Inc. (NYSE: WMT), o "Walmart," serve clienti e soci oltre 200 milioni di volte alla settimana a più di 7.900 unità di vendita al dettaglio con 62 bandiere diverse in 15 paesi. Con l'anno fiscale 2009 le vendite di 401 miliardi dollari, Wal-Mart impiega più di 2,1 milioni di soci in tutto il mondo. Un leader nella sostenibilità, filantropia aziendale e opportunità di lavoro, Walmart al primo posto tra i rivenditori in Fortune Magazine 2009 aziende più ammirate d'indagine.
http://walmartstores.com/FactsNews/NewsRoom/9277.aspx
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martedì 13 ottobre 2009
QUELLO CHE CI MANCA: IL CORAGGIO!!!
"David Lyon, sociologo francese ha chiarito che la paura e la insicurezza vengono prodotte in prima battuta proprio da quelle tecnologie che dovrebbero combatterle, in una sorta di paradosso perverso. Più telecamere non fanno sentire più sicuri, ma aumentano ansia e sospetto. Più contatti telefonici con i nostri cari non ci tranquillizzano, ma creano uno stato permanente di tensione.
Citiamo a questo proposito un brano del discorso di Lyon che non lascia
dubbi: "Sono crollate certezze e relazioni sociali, viviamo nell'era del sospetto. Una volta contava chi eri e cosa sapevi fare, oggi la regola è: "cosa sappiamo di te?". Non sapendo mai abbastanza,l'ansia cresce".
La dodicesima proposta verte allora su una prima necessità che è quella di riappropriarsi del coraggio di vivere, affermando: Noi non abbiamo paura. Per poi continuare. Noi non abbiamo paura di non trovare lavoro. Noi non abbiamo paura di perdere il lavoro. Noi non abbiamo paura di viaggiare nel mondo. Noi non abbiamo paura di avere coraggio. Noi non abbiamo paura di lasciare a 20 anni la casa dei nostri genitori. Noi non abbiamo paura di sognare il futuro. Noi non abbiamo paura di essere aggrediti da un immigrato. Non non abbiamo paura di denunciare chi ci ha aggredito, chiunque egli sia. Noi non abbiamo paura di essere annoiati. Noi non abbiamo paura di avere una opinione. Noi non abbiamo paura di discutere con chi ha una opinione diversa dalla nostra. Noi non abbiamo paura di non essere abbastanza importanti. Noi non abbiamo paura di chi è razzista perché gli viene naturale.
E la previsione è che tra qualche anno il coraggio verrà insegnato nelle scuole." FRANCESCO MORACE
Citiamo a questo proposito un brano del discorso di Lyon che non lascia
dubbi: "Sono crollate certezze e relazioni sociali, viviamo nell'era del sospetto. Una volta contava chi eri e cosa sapevi fare, oggi la regola è: "cosa sappiamo di te?". Non sapendo mai abbastanza,l'ansia cresce".
La dodicesima proposta verte allora su una prima necessità che è quella di riappropriarsi del coraggio di vivere, affermando: Noi non abbiamo paura. Per poi continuare. Noi non abbiamo paura di non trovare lavoro. Noi non abbiamo paura di perdere il lavoro. Noi non abbiamo paura di viaggiare nel mondo. Noi non abbiamo paura di avere coraggio. Noi non abbiamo paura di lasciare a 20 anni la casa dei nostri genitori. Noi non abbiamo paura di sognare il futuro. Noi non abbiamo paura di essere aggrediti da un immigrato. Non non abbiamo paura di denunciare chi ci ha aggredito, chiunque egli sia. Noi non abbiamo paura di essere annoiati. Noi non abbiamo paura di avere una opinione. Noi non abbiamo paura di discutere con chi ha una opinione diversa dalla nostra. Noi non abbiamo paura di non essere abbastanza importanti. Noi non abbiamo paura di chi è razzista perché gli viene naturale.
E la previsione è che tra qualche anno il coraggio verrà insegnato nelle scuole." FRANCESCO MORACE
venerdì 2 ottobre 2009
mercoledì 12 agosto 2009
LA SERIETA' FA LA DIFFERENZA
E' vero che il consumatore oggi è Rè, ma non tutto gli è concesso...
http://danielesensi.blogspot.com/2009/08/nike-contro-padania.html
Gentile Cliente
Sfortunatamente, non possiamo procedere con il suo ordine.
Anche se onoriamo la maggior parte degli iD, non possiamo, però, onorarli tutti. Alcuni possono contenere altri marchi che Nike non ha il diritto di utilizzare. Altri, come quello da lei presentato, semplicemente non desideriamo metterlo sui nostri oggetti.
Il suo PiD contiene parole e frasi non adeguate alle nostre regole di personalizzazione. La preghiamo di inviarci un PiD alternativo per poter procedere al più presto con il suo ordine.
Chapeaux!!
http://danielesensi.blogspot.com/2009/08/nike-contro-padania.html
Gentile Cliente
Sfortunatamente, non possiamo procedere con il suo ordine.
Anche se onoriamo la maggior parte degli iD, non possiamo, però, onorarli tutti. Alcuni possono contenere altri marchi che Nike non ha il diritto di utilizzare. Altri, come quello da lei presentato, semplicemente non desideriamo metterlo sui nostri oggetti.
Il suo PiD contiene parole e frasi non adeguate alle nostre regole di personalizzazione. La preghiamo di inviarci un PiD alternativo per poter procedere al più presto con il suo ordine.
Chapeaux!!
lunedì 27 luglio 2009
l'ozio è necessario
L'età moderna, centrata com'è sull'etica capitalista del lavoro, ha perso di vista la concezione antica dell'ozio e in quei pochi casi in cui lo prende in considerazione lo confonde con quel che in senso lato siamo usi chiamare "svago". Una società improntata ad una logica eminentemente espansiva intende lo svago in funzione del lavoro, lo vede come una necessaria momentanea sospensione dalla fatica in vista di una migliore ripresa, di una più alta efficienza lavorativa.
Per i moderni l'ozio ha dunque senso solo se lo si assume come una pausa - giustificata - dal lavoro e non viene invece concepito come un'attività libera, come il "tempo dell'opera", di cui cifra assoluta è l'opera d'arte. L'arte infatti è insieme lavoro, libertà/creatività, grazia. Gli uomini moderni hanno dimenticato l'idea antica di ozio e tuttavia non mancano di lamentare ad ogni momento - pavesianamente - che lavorare stanca.
È allora necessario recuperare il valore originario dell'ozio così come lo intendevano i greci. La parola greca scholé significa riposo, quiete, soprattutto tempo libero.
Nell'ozio, l'uomo si libera da sé, dal suo immediato interesse, non per negarsi, ma per meglio ritrovarsi, per pervenire alla più compiuta consapevolezza della sua vera condizione. Non a caso l'ozio degli antichi era caratterizzato dallo studio e soprattutto dallo studio disinteressato: non quello funzionale ai risultati immediati, ma quello necessario solo per capire. Tutto questo gli antichi lo chiamavano contemplazione. "
Per i moderni l'ozio ha dunque senso solo se lo si assume come una pausa - giustificata - dal lavoro e non viene invece concepito come un'attività libera, come il "tempo dell'opera", di cui cifra assoluta è l'opera d'arte. L'arte infatti è insieme lavoro, libertà/creatività, grazia. Gli uomini moderni hanno dimenticato l'idea antica di ozio e tuttavia non mancano di lamentare ad ogni momento - pavesianamente - che lavorare stanca.
È allora necessario recuperare il valore originario dell'ozio così come lo intendevano i greci. La parola greca scholé significa riposo, quiete, soprattutto tempo libero.
Nell'ozio, l'uomo si libera da sé, dal suo immediato interesse, non per negarsi, ma per meglio ritrovarsi, per pervenire alla più compiuta consapevolezza della sua vera condizione. Non a caso l'ozio degli antichi era caratterizzato dallo studio e soprattutto dallo studio disinteressato: non quello funzionale ai risultati immediati, ma quello necessario solo per capire. Tutto questo gli antichi lo chiamavano contemplazione. "
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